La missione in Ticino

Breve panoramica

Le persone richiedenti d’asilo residenti al CFA hanno poche occasioni e pochi mezzi per svolgere delle attività quotidiane con regolarità. Il tempo di attesa può essere percepito come molto lungo e dare esito a un disagio, a un peggioramento dello stato psicologico nonché a una svalutazione identitaria, apatia, sentimenti di ineluttabilità e ad attitudini negative riguardo sé stessi e il futuro. 

Essi sono spesso isolati e avrebbero poche possibilità d’interazione con la popolazione locale, favorendo così la percezione di isolamento e solitudine, nonché l’emergere di sentimenti d’estraneità. 

Allo stesso tempo, la popolazione di Chiasso, avrebbe poche occasioni di entrare in contatto con i richiedenti d’asilo e molto spesso senza un motivo per cui farlo è difficile avere uno scambio. 

Operato dell’associazione

Punto centrale per Aletheia RCS è anche una presenza sempre più costante sul territorio ticinese. Il lavoro in Svizzera è infatti focalizzato principalmente sulla ricerca di fondi necessari al finanziamento della missione, così come alla ricerca di nuovi sostenitori e volontari affinché si possa continuare a crescere e procedere verso gli obiettivi della missione di Aletheia RCS. L’organizzazione e la promozione di eventi, così come l’attività di volontariato locale sono aspetti altrettanto importanti per l’attività sul territorio elvetico in un’ottica di incoraggiamento agli scambi interpersonali e interculturali.

Aletheia RCS s’impegna sul suolo svizzero a informare la popolazione rispetto alla realtà migratoria greca. Inoltre, il suo operato è indirizzato, attraverso un progetto specifico, alle persone richiedenti d’asilo che si trovano presso il Centro Federale di Accoglienza di Chiasso e Balerna (Pasture) in attesa di un esito alla loro domanda, ai minori non accompagnati inseriti nel medesimo centro e alla popolazione di Chiasso interessata. 

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